Quanto sai non deve impedirti di sapere quanto dovresti! (Carlo Dossi)

mercoledì 20 luglio 2011

Crostata ai ramassin.

Oggi vi presentiamo una crostata tipica delle zone del basso Piemonte, con un frutto chiamato appunto RAMASSIN che si raccoglie in questo periodo. Ma cosa sono i RAMASSIN?

ramassin sono piccole susine blu-violette conosciute in Piemonte anche col nome di dalmasin o darmasin, che trovano il loro habitat naturale in Valle Bronda e Valle Po, nella zona collinare del saluzzese in provincia di Cuneo. Qui il microclima particolare e i terreni collinari al di sopra dei 500 metri di altitudine, straordinariamente vocati, garantiscono ogni anno un raccolto eccellente. Nelle altre regioni italiane sono pressoché sconosciute e il loro nome è il termine dialettale della susina damaschina, pianta originaria della città siriana di Damasco.
Il ramassin è una specie molto rustica che richiede poche cure e si mostra poco esigente anche in termini di difesa fitosanitaria. La raccolta dei frutti avviene da metà giugno a metà agosto: i ramassin vengono presi dal terreno, solo dopo la loro completa maturazione. Hanno un periodo di conservazione molto breve e durante il resto dell’anno possono essere consumati solo come trasformato in confetture, liquori o sciroppi. 
Ci sono quattro diversi ceppi di ramassin:
- il precoce, a maturazione anticipata di circa 8-10 giorni rispetto agli altri;
- il viola, di colore viola scuro e con buccia vellutata, diffuso in una fascia altimetrica intermedia delle colline saluzzesi e della Valle Bronda;
- il rosso, presente nella pianura e nella fascia altimetrica più elevata dell'areale;
- il giallo, particolarmente gradito per la sua dolcezza e diffuso principalmente in pianura.
La polpa del ramassin è morbida e carnosa, la buccia è sottile come una pellicola, il profumo è intenso e pervade tutti i frutteti, e il sapore è dolcissimo: è un frutto delizioso e unico che allieta anche i palati più esigenti.
La foto l'abbiamo prese in un sito di prodotti tipici piemontesi.
Passiamo ora alla ricetta. Da quella originale, abbiamo modificato l'impasto.
L'impasto per questa crostata :

160 g di farina "00" del Molino Chiavazza
40 g di farina di mandorle
6 cucchiai d'acqua fredda dal frigo
8 cucchiai d'olio di semi
1 cucchiaino di lievito per dolci.
Unite alla farina, lo zucchero,il sale , il lievito e la farina di mandorle, se non la trovate tritate delle mandorle.
Aggiungete l'acqua e l'olio e amalgamate tutto lavorando l'impasto fino ad ottenere una palla omogenea e liscia. Avvolgete nella pellicola e lasciate riposare in frigo per 2 ore.


Lavate i ramassin, tagliateli in due e denociolateli. Cospargeteli con dello zucchero  e se vi piace con un po' di zibibbo.

Trascorso il tempo di riposo della pasta stendetela su una teglia precedentemente imburrata e infarinata, bucherellatela con una forchetta, stendete sopra i ramassin e infornate a forno già caldo a 180° per circa 30 minuti.


Con questa ricetta partecipiamo al Contest del Molino chiavazza

12 commenti:

  1. Una vera delizia!!! Complimenti tesoro, baci

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  2. eh già, mica solo in Piemonte! Quelle ce le ha anche mio papà in giardino, aspetto con ansia di averle per farci crostate e marmellate!

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  3. Grazie Lady1
    Cinzia siamo contente che anche tu le hai! In Lombardia, giusto? Però l'originalità la dobbiamo alla città di Damasco. Noi abbiamo fatto la crostata che si fà qui dalle nostre parti, abbiamo fatto anche le marmellate... Qui tra un po' la stagione è finita, fine luglio ne non ne troviamo quasi più...

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  4. Oh mamma, quelle sono le prugne che aveva il nonno quando ero piccola. Quantene ho mangiate appena raccolte e farne la marmellata era praticamente d'obbligo. Non ne ho più trovate di così buone. Quella crostata è un sogno ^__^ Bacioni, buona giornata

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  5. Stupenda!! Augurissimi ragazze!!

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  6. Non sapevo si chiamassero anche così queste prugne! Sono le mie preferite! E che bella crostata! Complimenti!

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  7. Si Kiara, se sono piccole come pressapoco delle olive, in questa zona si chiamo Ramassin.

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  8. conosco queste susine,almeno penso siano uguali perchè qui da me li vendono ad hanno le stesse dimensioni e stesso colore,comunque torniamo alla crostata,ne sento già il sapore ,umhhhhhhhhhhhhhhhhhh che buuoooooooooooooooooonaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.
    grazie per esservi uniti al mio blog.ciao a presto

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  9. Chissà che delizia, bellissime queste prugnette!!!!!!!

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  10. Bello l'utilizzo nella crostata, ame piacciono così tanto che le mangio immediatamente!!
    ciao loredana e piacere di conoscere il vostro blog

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  11. Ora so cosa faccio questa sera ... saro' in giardino a raccogliere questi meravigliosi frutti per copiare il tuo delizioso dolce.
    Grazie x l'idea e buon W E

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  12. Devono essere buonissimi questi ramassin, abbiamo idea di non averli mai assaggiati, di susine da noi ce n'è di tanti tipi, ma queste così piccole non le abbiamo mai viste. La crostata va da sè che è una goduria per il palato, esageratamente buona!
    Bacioni da Sabrina&Luca

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