Quanto sai non deve impedirti di sapere quanto dovresti! (Carlo Dossi)

mercoledì 26 settembre 2012

Le Madeleine

La maggior parte delle persone ha un ricordo collegato ad un sapore o ad un profumo.
Quante volte ci capita di assaggiare qualcosa  o di sentire un profumo o un suono e di venire catapultati improvvisamente indietro nel tempo, questo  fa' parte della memoria involontaria.
Proust ne parla nella sua opera:"Alla ricerca del tempo perduto", dove il narratore Combray assaggiando una Madeleine  inzuppata nel té, si ritrova magicamente immerso nei ricordi della sua infanzia.
Proust si meraviglia di come gusti e sapori possono vivere così a lungo, anche  quando noi stessi non ne abbiamo più memoria e di come improvvisamente possono riaffiorare quando non c'è l'aspettiamo.
Diciamo che grazie a Proust le Madeleine sono diventate famose.
Ma la loro origine ?
 Sapete tutti che adoro le origini dei piatti che preparo e  dopo una ricerca ecco cosa ho trovato:
La Madeleine o petite madeleine è un dolce tipico del comune di Commercy nel nord-est della Francia. Sono dei dolcetti soffici con una particolare forma di conchiglia, dovuta allo stampo in cui sono cotti.
 Delicate , hanno come ingredienti principali ,come per la maggior parte dei dolci tradizionali,  farina, burro, uova e zucchero.
Ma il loro nome a chi lo si deve? 
Ci sono varie versioni riguardo al nome di questi deliziosi dolcetti.
Si racconta che Re Stanislao di Polonia aveva una residenza a Commercy e che un giorno nel 1755 ricevette degli ospiti molto golosi. Chiese quindi alla sua cuoca di preparare un dolcetto inedito.
Questi dolcetti dalla forma tanto particolare e dal gusto delicato ebbero un enorme successo e il re Stanislao ne invio un po' a sua figlia Maria, moglie di Re Luigi XV alla corte di Versailles .
Furono talmente apprezzati che la regina decise di dare a questi dolcetti il nome della cuoca  : Madeleine.
La seconda versione  narra che le madeleine risalgono ai tempi del pellegrinaggio di San Giacomo a Campostela, dove una ragazza che si chiamava Madeleine offriva ai pellegrini una torta cotta dentro le conchiglie di San Giacomo (da noi conosciute come Capesante).
Spero di non avervi annoiato con la storia su questi delicati dolcetti.
Di varianti c'è ne sono tantissime, io stessa ne ho già provato due, questa che vi propongo è la seconda.
Visto che amo lo zucchero di canna ho usato quello muscovado.

Ingredienti per circa 40 madeleines:

280 g di farina "00" (io Molino Chiavazza)
4 uova
150 g di zucchero muscovado
150 g di burro (io Dalla torre val di non)
50 ml di latte
un cucchiaio di miele 
1/2 cucchiaino di cannella
un pizzico di noce moscata
  

Sgusciate le uova in una terrina e con un cucchiaio di legno mescolatele senza sbatterle; quindi aggiungetevi lo zucchero, la farina  e il lattee per ultimo la noce moscata.

Fate sciogliere il burro con il miele aggiungete la cannella e versatelo a filo nell'impasto. Mescolatele ancora bene tutti gli ingredienti. Mettete il composto in frigo un paio d'ore se riuscite anche una notte intera.
Trascorso il tempo, versate l'impasto nei stampini (se non sono in silicone , imburrateli  e infarinateli), non riempiteli fino al bordo. Infornate a forno caldo a 190° per circa 20 minuti fino a quando saranno dorate. Togliete dal forno, sformate le madeleine  e lasciate raffreddare. 
Io le ho assaporate con un tè nero  darjeeling  della ditta Ferri dal 1905 linea Coccole.
Visto che ero un po' fiacca il tè nero da un po' di energia, poi questo darjeelin con il suo profumo che ricorda la pesca  e l'albicocca ha un gusto persistente, ciò di cui avevo bisogno per ritemprarmi dopo una giornata stressante!
A presto Nani




28 commenti:

  1. Ottime. Non appena avrò lo stampo mi piacerebbe provarle. Complimenti.

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  2. mi piacciono tantissimo, ma non ho mai provato a farle, molto invitanti, baci

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  3. Buonissime...devo procurarmi lo stampo e voglio proprio provarle!!!!
    ciao a presto ^_^

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  4. Hanno un aspetto fantastico!! Bravissima!

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  5. Non ho mai provato a farle.. Le tue sono invitantissime

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  6. Ne ho parlato giusto appunto con una mia zia svizzera...le devo fare per forza! Goods!

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  7. sai quante volte mi stavo domandando di rifarle, sono troppo buone, e sono anche poerfette le tue ;-)

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  8. Che belle!!! Ogni volta che le vedo mi ricordo che mi manca lo stampo......

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  9. che buoni... compro gli stampini e li provo, mi sembrano l'ideale per un pomeriggio piovoso e un te con le amichette di mia figlia. Grazie per le storie che accompagnano le ricette

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    1. Ciao Manu, vedo che ogni tanto passi a trovarmi!
      Provale sono semplici. Sono contenta che ti piacciono le storie sull'origine dei piatti. Un bacio!

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  10. Davvero deliziose! mi piace tantissimo la tua introduzione. E quanto le vorrei mangiare adesso non ne hai idea!
    complimenti!! ^^

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    1. Se sapevo te ne mandavo un paio! Grazie , sono felice che ti sia piaciuta l'introduzione!

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  11. Devo proprio provare a farle da piccola ne mangiavo tante quanto sono buone , e a voi sono venute favolose!!!Bacioni!!!

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  12. Ma mi credi se ti dico che non le ho mai nemmeno assaggiate!! le tue son perfette.. baci :-)

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  13. mi piacerebbe avere lo stampo adatto....le tue sono perfette!!!!

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  14. Io preferisco pensare che il nome gli sia stato attribuito perche' la cuoca si chiamava Madeleine...chissa' un giorno ci sara' il biscotto N A N I????!! Scherzi a parte ti sono venute proprio bene!! rita AKA ritacooksitalian

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    1. Ciao Rita, anche a me piace la prima versione.
      Grazie dei complimenti! Un biscotto Nani? Non so chissà...

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  15. Grazie a tutte ragazze per essere passate, in questi giorni ho un grave problema in famiglia e non posso passare da voi.

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  16. Ci isegni sempre tante belle cose :-) io non le ho mai fatte ma prima o poi devo comprarmi lo stampo:-) sembrano davvero deliziose!!!
    baci

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  17. ... per il momento un po' troppo grasse per me, con buona pace di Proust. Grazie comunque della ricetta che rifarò non appena possibile; le tue "maddalenette" sono bellissime!!! Ciao

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  18. che buone e che belle!!!! complimenti anche per le foto!!!! ciao un bacione!!

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  19. Ma che belle ti sono venute, io ho lo stampo e non ho ancora provato a farle, ma mi hai convinto provo a fare le tue, complimenti e buon w.e.!!

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  20. la madeleine proustiana come no, infanzia e reminiscenza portate a noi con un profumo o un sapore appartenenti al passato; o come ratatouille più banalmente. Le tue sono meravigliose ci credi che ho lo stampo e ancora non le ho mai fatte?! devo rimediare prestissimo. baci cara Anna.
    Mony

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  21. le adoro, e ti sono venute benissimo, un abbraccio SILVIA

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  22. interessantissimo il tuo blog,mi sono unita cosi non perdo il contatto!spero ti faccia piacere e se vuoi passa da me ti aspetto, ciao! http://ledeliziedivanna.blogspot.it

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  23. anche a me questi buonissimi dolcetti riportano alla mia infanzia..le comprava sempre il mio babbo..

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