Quanto sai non deve impedirti di sapere quanto dovresti! (Carlo Dossi)

domenica 21 aprile 2013

Spaghettoni con gamberetti e agretti al profumo di zenzero

Buon giorno e buona domenica a tutti!
Qui piove e la primavera che fino all'altro giorno è arrivata prepotente e rigogliosa,  sembra voglia prendersi gioco di noi!
Io sto meglio e allora mi è tornata la voglia di cucinare.
Era un po' che volevo cucinare gli agretti , e ieri ho ideato una ricettina proprio niente male.
Qualcuno si starà chiedendo ma cosa sono gli agretti?
E allora come al solito eccomi qui a darvi qualche delucidazione anche sulle proprietà nutrizionali.
Gli agretti vengono anche chiamati barba di frate (per le sue foglie filiformi ) "roscano" "senape dei monaci", in Romagna "lischi" o "liscari", nelle Marche sono conosciuti più come "arescani", in Umbria vengono chiamati "riscoli".
In Spagna  "barrilla".
Ma cosa sono?




Altro non è che la pianta della "Salsola soda".
In passato dopo la sua combustione veniva estratta dalle sue ceneri, la soda (bicarbonato di sodio).
Veniva utilizzato anche per la lavorazione del vetro e e per la produzione del sapone.
Le piantine giovani e i germogli vengono utilizzate largamente in cucina e sono presenti nella dieta mediterranea. Si trovano nei mercati da marzo a fine maggio, sono ricchi di sali minerali e proprietà depurative. Le foglie filiformi assomigliano all'erba cipollina  ma si distinguono perché più sottili, più piatte e piene al taglio. Il colore è un verde brillante e la base rossiccia e dura.
Si possono mangiare crudi ben lavati e conditi con olio e aceto, con aggiunta di uova sode, (ottima ricetta per la dieta). Si possono lessare per 10-15 minuti e passare in padella  con aglio , peperoncino e pomodoro.  Si possono fare anche delle minestre, delle frittate. Insomma sono molto versatili. Contengono pochissime calorie e se integrati nella dieta una volta la giorno per un mese, aiutano il corpo a depurarsi. Ideali in questa stagione.
Per preparali bisogna staccare le radici e lavarli più volte sotto l'acqua corrente.
Se si vuole mantenere un colore brillante dopo cotti immergeteli nell'acqua ghiacciata (con dei cubetti di ghiaccio).
Io da un mazzetto ho fatto due ricette, la prima è  questa con la pasta, ottima, leggera e soddisfacente.
Vi do la ricetta per 4 persone:
280 g di spaghettoni (io ho usato quelli che ho comperato da un pastificio Pugliese)
Un mazzetto di agretti
200 g di gamberetti
3 cucchiai di olio evo
un goccio di vino bianco per sfumare
1 spicchio d'aglio
una spolverata di zenzero.
Dopo aver pulito e lavato bene gli agretti,
fate scaldare l'olio con lo spicchio d'aglio che togliete quando è dorato. Aggiungete i gamberi e fate cucinare qualche minuto, sfumate con il vino  e aggiustate di sale.





Mettete a bollire l'acqua della pasta e quando bolle , salatela, aggiungete gli agretti e la pasta che dovrà cucinare insieme. Quando mancano pochi minuti scolatela  e fate la saltare con i gamberi, tenetevi da parte un po' d'acqua di cottura da aggiungere alla pasta.
Fate andare a fuoco vivace qualche minuto e alla fine spolverizzate con lo zenzero. Servite caldo e ...
Che profumo e quanta salute!










3 commenti:

  1. Buoni gli agretti, di solito li mangio lessi, mai provati con la pasta, buona domenica

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  2. Adoro gli agretti e ottima ricetta :)
    Buona serata Rosalba

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  3. ottimo l'abbinamento con gli agretti, lo voglio provare, un abbraccio SILVIA

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